IL SENSO DELL’OLFATTO

Dietro ogni profumo c’è un’esperienza olfattiva, sensoriale ed emotiva profonda.
Il senso dell’olfatto, o meglio, l’area del cervello che elabora l’olfatto, è connessa con il sistema limbico, il nostro cervello emozionale, il quale ha una importanza enorme nella rievocazione dei ricordi e che, a sua volta, è connesso con la neocortex. La memoria olfattiva, quindi, ci permette immediatamente di connettere l’odore che sentiamo con un ricordo e con l’emozione che lo accompagna. Non ce ne accorgiamo ma ogni emozione ha un odore particolare (la rabbia, per esempio, ha un odore acido), questo perchè ognuna dà luogo alla produzione di uno specifico ormone all’interno dell’organismo. Questa qualità quasi dimenticata ci guida anche nelle nostre relazioni. I primi recettori che sviluppiamo, infatti, ancora nel ventre materno, sono proprio quelli dell’olfatto (intorno alla nona settimana di gestazione). Essendo immerso nel liquido amniotico il bambino avverte gli odori trasportati attraverso il fluido e riesce a distinguere i diversi cibi che mangia la mamma. Sarà poi in grado di riconoscere l’odore della pelle della madre ed il gusto del suo latte, in base all’esperienza vissuta nella vita fetale.
La memoria olfattiva è sentire un odore e vedere un ricordo.

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